domenica 19 maggio 2019

Future Park - OGR


Necessario:

- Fantasia e creatività

Tipologia gita:

- Famiglia
- Bambini dai 2 anni e mezzo
- un paio d'ore


I bambini ed io andammo alle Officine Grandi Riparazioni (OGR) una calda mattina di giugno, mentre il papà era in moto.

Il complesso delle OGR mi ha sempre affascinato, con queste dune di cemento nel cortile antistante alla struttura, gli spessi cancelli e la storia che c'era dietro a queste mura, dal 2017 riportate alla ribalta.



Sarà che a me piacciono queste riappropriazioni della cultura in spazi che una volta erano fabbriche.

Comunque.. torniamo a noi:
all'interno del Binario 3 (che bella questa scelta di nomi), c'è una saletta dedicata ai bambini.
Cito letteralmente dal sito: <<Attraverso ambienti immersivi e proiezioni interattive e sensibili al movimento e al tocco, teamLab trasforma i visitatori in creatori di scenari e storie soggette a continui cambiamenti[...]>> 

Si entra in una stanza unica in penombra, al fondo lo sguardo viene catturato da due schermi giganti in cui "galleggia" qualcosa, e solo ad uno sguardo attento si notano due ambientazioni grafiche: il mare e la città.
Avvicinandosi ci sono dei tavoli con pennarelli, forbici, colla.. e se si va dalle guide, fanno scegliere ai bambini un disegno da colorare.



Terminato "l'attacco d'arte" si ritorna dalle guide che scansioneranno il disegno che dopo pochi secondi comparirà all'interno di uno dei due schermi (dipende dalla categoria di cui faceva parte il disegno scelto).
Ad intervalli di qualche minuto, a tutti i bambini verrà chiesto di interagire con lo schermo. Lorenzo è impazzito di gioia.


Con gli stessi disegni, è possibile creare un modellino 3D. 
Io avevo scelto un camion 
Manualmente sono un disastro, ma quando mi impegno, mi prendo delle belle soddisfazioni


 E i palloni che si vedono in questa foto?



Toccandoli, cambiano colore e rimandano dei suoni su pannelli installati sul soffitto. I bambini possono suonare (in modo rudimentale) e variare i colori con il tocco delle loro mani.

Ci sono anche due tavolini interattivi con degli gnomi da aiutare: dargli cibo, spegnere gli incendi, bagnare le piante.. ma non ci siamo fermati troppo, visto che i miei non ne erano granchè interessati (io si, ma pazienza..)

Una menzione va fatta ai ragazzi del museo: gentili, disponibili ad una chiacchierata con noi genitori, danno una mano a colorare ed incollare, interagiscono con i bambini: grazie!  

Dato che il Future Park avrà una durata più o meno di 3 anni ed evolverà come forma e soggetto nel tempo, vi consiglio sicuramente una visita e di rimanere aggiornati al sito ufficiale delle OGR per capire se ci sono modifiche nelle installazioni.  


mercoledì 15 maggio 2019

Centro Faunistico Uomini e lupi Valle Gesso, Entraque


Necessario:

- Berretto e occhiali
- Pranzo al sacco
- Scarpe da ginnastica
- Binocolo

Tipologia gita:
- Famiglie e non
- Bambini da 2 anni in poi
- Tutto il giorno

Portai la mia famiglia alla scoperta di questo museo un anno fa, su consiglio del mio capo che era andato con la compagna.
Mai scelta fu azzeccata!
Lorenzo aveva 4 anni e mezzo mentre Aurora 2 e mezzo e a modo loro sono riusciti a seguire i due percorsi museali.
Arrivati ad Entraque, che secondo me merita una passeggiata con caffè annesso, ci siamo diretti verso il primo museo:

quattro le aree tematiche (trovate spiegazione completa sul loro sito http://www.areeprotettealpimarittime.it/centro-uomini-e-lupi) in cui si viene guidati dai racconti di vari personaggi in ambientazioni ad hoc.
Il fine è quello di insegnare ai bambini che il lupo non è buono né cattivo, ma come tutti i predatori, per vivere deve cacciare.
Il giro del museo è di circa 1ora e mezza.

Da Entraque al secondo museo si può prendere la macchina oppure passare attraverso un percorso in mezzo ai boschi che personalmente abbiamo preferito, sedendoci su una pietra e facendo un piccolo pic nic, visto che era ora di pranzo.
Il percorso è segnato, non è possibile perdersi, e si raggiunge la località Casermette.


I miei due uomini si divertono a lanciare pietre nel ruscello

Usciti dal bosco è necessario fare un po di attenzione perché si sbuca sulla strada e non ci sono marciapiedi. 

Si arriva al secondo museo in cui verrete accompagnati in una casa, riprodotta molto bene, in cui Caterina (personaggio di fantasia) racconta la storia di Ligabue, un lupo che nel 2004 venne seguito tramite radiocollare nei suoi spostamenti per l'Italia centro-nord. 
Cinque sono gli ambienti in cui ci si sposta.
Al termine si sale su una torretta da tre piani e se si ha la fortuna, si possono vedere i lupi all'interno di questa enorme riserva naturalistica.



Riuscite a vederlo?

Dallo schermo all'interno di una stanza

Aurora si è addormentata beatamente durante le ultime spiegazioni all'interno del secondo museo ma si è svegliata in tempo per vedere i lupi dalla torretta.
Lorenzo era eccitatissimo e al contempo spaventato: mai avrebbe pensato di averli cosi vicini.
Una calda giornata di sole, i rumori del bosco, scoprire che il lupo non è soloquellacosalichecispaventanellefavole beh.. è un bel modo per imparare qualcosa!

sabato 11 maggio 2019

Chi sono

Sono Enrica, 
mamma di Lorenzo ed Aurora che hanno rispettivamente 5 e 3 anni.
In giro ci sono moltissimi blog come questo e non pretendo di "fare la storia" ma voglio lasciare idee, consigli e attività che i genitori possano fare principalmente in Piemonte.
Ci sono molti posti da visitare a misura di bambino e li racconterò in questo spazio.
A presto!

mercoledì 8 maggio 2019

La curiosità


Risultati immagini per museo bambino no copyright
La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.
(Plutarco)